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Orgoglio Varese aiuta lo sport e le società del territorio: subito 100mila euro alla Pallacanestro Varese. Mano tesa alle società minori

Rosario Rasizza ha presentato il progetto e le aziende che ne fanno parte. Consegnati i primi assegni di «contributo e sostegno» alle attività sportive: al basket 100.000 euro, 10.000 al Rugby, 2.500 ad altre quattro squadre.

 

E’ stato presentato oggi, giovedì 25 settembre, al ristorante “Da Annetta” a Capolago l’atteso progetto “Orgoglio Varese” targato Rosario Rasizza, l’amministratore delegato dell’agenzia per il lavoro Openjobmetis. Si tratta di un grande contenitore in cui confluiranno sponsor che vogliono sostenere lo sport del nostro territorio. Un network di aziende unite dal sostegno allo sport, dal legame con il territorio e dalla passione che anima tifosi e atleti nelle le diverse discipline.

Presente tutto il vertice della società, con Rasizza padrone di casa, da Toto Bulgheroni a Gianfranco Ponti, dal dg Andrea Conti al presidente del consorzio Varese nel Cuore Alberto Castelli. È intervenuto anche capitan Giancarlo Ferrero, chiamato da Marco Zamberletti, conduttore della presentazione insieme a Rasizza. Al tavolo anche il sindaco di Varese Davide Galimberti.

«Sono contento di essere qui oggi con voi, per il taglio del nastro di Orgoglio Varese, un progetto che mi sta particolarmente a cuore – ha detto Rasizza – Ho l’anima dello sportivo, il mio sport è da sempre il tennis, e da ex atleta non riesco certo a rimanere indifferente a tutte le emozioni che sa regalare. Lo sport è una palestra di vita, un grande educatore, allena alle vittorie e insegna come gestire le sconfitte, anche le più cocenti. Per i giovani, inoltre, è anche un generatore sano di sogni e merita di essere valorizzato. Tutte queste riflessioni e considerazioni mi hanno portato ad immaginare e ideare Orgoglio Varese, una hub per lo sport, una rete capace di aggregare tutte le aziende che condividono come me la passione per lo sport, per il nostro territorio e vogliamo contribuire attivamente al sostegno, all’affermazione e alla crescita delle società sportive che gravitano su Varese».

Una provincia dinamica e produttiva in cui non poteva mancare un network di solidarietà che pone al centro lo sport e tutti i suoi protagonisti. Che garantirà alle società sportive un futuro stabile e duraturo, un supporto concreto che consentirà una programmazione sportiva a medio e lungo termine e nuove opportunità di crescita, attraverso la partecipazione e il coinvolgimento diretto delle realtà produttive del territorio.

Sono già 8 le aziende che hanno creduto e scelto di aderire al progetto: Azimut Holding spa, Deine Group srl, Panzeri Diffusion srl, Fastera srl, F.lli Badi srl, Maghetti srl, Ulturale srl e naturalmente Openjobmetis spa. E attraverso il loro contibuto sono stati erogati 120 mila eruo di fondi: 2500 euro in fornitura di attrezzature sportive rispettivamente a quattro società sportive dilettantistiche (Softball Malnate, Sesto 76 Lisanza, Asso, Ternatese); 10 mila euro al Rugby Varese e 100 mila euro alla Pallacanestro Varese. «E’ evidente che la Pallacanestro Varese ha necessità di contributi più importanti – ha sottolineato Rasizza – Oggi è l’inizio e consegnamo un assegno da 100 mila euro ma l’obiettivo è riuscire a darne un altro prossimamente».

 

Presentati da Rasizza anche i primi due protagonisti di Orgoglio Varese: «Due professionisti che hanno uno studio importante e che garantiscono massima garanzia e tranquillità». Si tratta di Cristian Robustellini, sindaco di Cadrezzate con Osmate, è socio fondatore e presidente di Orgoglio Varese, e di Paolo Sterchele, scelto come amministratore delegato.

Rasizza ha precisato la natura dei rapporti: «Orgoglio Varese non diventa azionista delle squadre che aiuta. Diamo contributi economici e di sostegno ma non entriamo nel capitale». Tutte le aziende interessate a essere partner del progetto, e le associazioni sportive che vogliono candidare le loro attività, possono contattare il team di Orgoglio Varese scrivendo a comunicazione@orgogliovarese.it

 

Fonte: varesenoi.it